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Coltivazione 10 min di lettura Alex Sterling Altre lingue: DE PL GB
Topping e potatura della cannabis: LST, lollipopping e defogliazione

Fare il topping e la potatura della cannabis significa dare forma alla pianta in modo mirato: si taglia la punta principale, si piegano i rami di lato o si tolgono foglie e rami deboli perché più luce arrivi ai punti in cui si formano le cime. Il risultato è una chioma piatta e larga con diverse cime ugualmente forti al posto di un’unica cima principale, e una pianta più aperta in cui la muffa attecchisce con difficoltà. La regola più importante: i tagli pesanti come il topping vanno fatti nella fase vegetativa. In fioritura si pota solo leggermente.

In questa guida spieghiamo come e quando fare il topping (la cimatura) e passiamo in rassegna gli altri metodi più diffusi: LST (low stress training), lollipopping, defogliazione, FIM, supercropping e mainlining. Vedrai quale usare in quale fase, cosa sopportano le autofiorenti e come la potatura aiuta le piante all’aperto a restare sane con il tempo umido.

Importante: Pyramid Seeds vende semi di cannabis come articoli da collezione e le informazioni sulla coltivazione presenti sul nostro sito hanno scopo esclusivamente educativo. In Italia la coltivazione della cannabis è vietata: il quadro completo è nella nostra guida La cannabis è legale in Italia?

Potatura della cannabis: i metodi a colpo d’occhio

Non tutti i metodi vanno bene per tutte le piante. La tabella mostra quando usare ciascuno, quanto stress provoca alla pianta e se è adatto alle autofiorenti.

MetodoCosa si faQuandoStressAutofiorenti
LSTsi piegano delicatamente i rami di lato e si fissanodalla 2ª–3ª settimana di vegetativabassosì
Topping (cimatura)si taglia il fusto principale appena sopra un nodocon 4–6 coppie di foglie (settimane 3–5)mediosolo con cautela
FIMsi pizzica via gran parte, ma non tutta, della punta di crescitacome il toppingmediosolo con cautela
Supercroppingsi schiaccia e si piega con attenzione un ramotarda vegetativaaltono
Mainliningtopping ripetuto fino a un «collettore» simmetricodalla 3ª–4ª coppia di foglie, per diverse settimanealtono
Defogliazionesi tolgono le grandi foglie a ventaglio che ombreggiano i punti di fioriturapoco prima della fioritura, leggermente verso la 3ª settimana di fiorituramediosolo leggermente
Lollipoppingsi tolgono rami e foglie deboli in bassopoco prima o nelle settimane 1–2 di fiorituramediosolo leggermente

Per una prima coltivazione di solito bastano due metodi: l’LST per una chioma piatta e un po’ di lollipopping prima della fioritura. Il topping è il passo successivo, quando le piante sono sane e crescono con vigore.

Topping: come cimare una pianta di cannabis

Quando fai il topping a una pianta di cannabis tagli la punta del fusto principale. La pianta indirizza allora la sua energia nei due germogli subito sotto il taglio: da una cima principale ne nascono due. Ripetendo l’operazione sulle nuove cime se ne ottengono quattro, poi otto.

Topping della cannabis: taglio del fusto principale appena sopra un nodo con due germogli laterali
Topping: il taglio si fa sul fusto principale, appena sopra un nodo con due germogli laterali sani.

Quando fare il topping alla cannabis

Il momento migliore per cimare una pianta di cannabis è quando ha 4–6 coppie di foglie, di solito nelle settimane 3–5 della fase vegetativa. A quel punto ha abbastanza radici e massa fogliare per riprendersi in fretta dal taglio.

Come fare il topping passo per passo

  • Attrezzi: forbici piccole, affilate e pulite: passale prima con l’alcol.
  • Dove tagliare: direttamente sopra il 3°–5° nodo, in modo che i due germogli laterali di quel nodo restino intatti. Il nodo è il punto del fusto da cui nascono foglie e rami laterali: lo mostriamo nella guida alla pianta di marijuana e alle sue parti.
  • Dopo: la pianta ha bisogno di circa una settimana per riprendersi. In questo periodo non trapiantarla e non concimarla in modo pesante.
  • Topping ripetuto: solo quando i nuovi germogli hanno sviluppato 2–3 coppie di foglie proprie.

Ogni topping aggiunge qualche giorno alla fase vegetativa. Con le varietà fotoperiodiche non è un problema, perché sei tu a decidere quando inizia la fioritura. Alle autofiorenti invece questi giorni mancano più avanti (vedi sotto).

Consiglio: i germogli forti che togli da una pianta fotoperiodica si possono anche radicare come talee.

LST: low stress training

Con l’LST (low stress training, «allenamento a basso stress») non si taglia nulla. Il fusto principale e i rami laterali si piegano delicatamente di lato e si fissano al bordo del vaso con filo morbido rivestito o legacci per piante. Le cime crescono così una accanto all’altra invece che una sopra l’altra, e ricevono tutte una quantità di luce simile.

LST sulla cannabis: rami piegati di lato e fissati al bordo del vaso per una chioma piatta
LST: i rami vengono piegati di lato e fissati al bordo del vaso, le cime formano una chioma piatta.
  • Inizio: dalla 2ª–3ª settimana di vegetativa, quando i rami sono ancora flessibili.
  • Tecnica: piega lentamente, senza mai spezzare. Meglio un po’ di più ogni giorno che troppo in una volta.
  • Correzione: nel giro di un giorno le punte si rialzano verso la luce: rilegale regolarmente.
  • Obiettivo: una chioma piatta e uniforme in cui tutte le cime sono più o meno alla stessa distanza dalla lampada.

L’LST è il metodo più delicato e quindi la prima scelta per le autofiorenti, per le grow box piccole e per i balconi dove la pianta non deve crescere troppo in altezza. Si combina bene con un singolo topping.

Cos’è il lollipopping? Pulire in basso, raccogliere in alto

Con il lollipopping togli i rami laterali deboli e le foglie piccole dal terzo inferiore della pianta. Restano fusti nudi in basso e una chioma densa in alto: la pianta assomiglia a un lecca-lecca (in inglese «lollipop»). Il motivo: sotto una lampada arriva pochissima luce alla parte bassa della pianta. Lì si formano solo cime piccole e ariose, che consumano comunque energia.

Lollipopping della cannabis prima e dopo: terzo inferiore della pianta ripulito
Prima e dopo: con il lollipopping il terzo inferiore è libero e l’energia va nelle cime in alto.
  • Quando: poco prima del passaggio a 12/12 o nelle prime due settimane di fioritura, durante lo stretch (l’allungamento).
  • Cosa togliere: tutti i rami sotto la chioma che stanno in ombra e non raggiungeranno più la luce.
  • Cosa lasciare: i due terzi superiori della pianta con tutti i rami forti.
  • In due passaggi: meglio potare una volta prima della fioritura e una volta nella 2ª settimana di fioritura che tutto in una volta.

Il lollipopping conviene soprattutto con le piante fotoperiodiche sotto lampada. All’aperto, dove il sole raggiunge la pianta da tutti i lati, di solito basta togliere i rami più bassi vicini al terreno.

Defogliazione della cannabis: quanto è giusto togliere?

Con la defogliazione togli le grandi foglie a ventaglio che coprono i punti di fioritura o rendono la chioma così densa che l’aria non passa quasi più. Ma le foglie a ventaglio sono anche le centrali energetiche della pianta: per questo la defogliazione va fatta con moderazione.

  • Quando: poco prima del passaggio alla fioritura e, se serve, leggermente verso la 3ª settimana di fioritura. Dopo, togli solo foglie malate o gialle.
  • Quanto: a ogni passaggio solo le foglie necessarie perché la pianta appaia visibilmente più aperta, ma mai spoglia: come riferimento, non più di circa un quinto della massa fogliare.
  • Quali foglie: le grandi foglie a ventaglio che stanno proprio sopra un punto di fioritura o crescono verso il centro della chioma. Le foglie giovani sulle punte di crescita restano.

Una defogliazione pesante in fioritura è rischiosa: togliere a una pianta in fiore la maggior parte delle foglie a ventaglio le sottrae l’energia di cui le cime hanno bisogno per riempirsi. In fioritura togli solo singole foglie.

Defogliazione o eliminazione dei rami laterali?

Eliminare i rami laterali significa tagliare interi rametti dalle ascelle delle foglie, non solo foglie: in pratica è quello che succede nella parte bassa della pianta con il lollipopping. La defogliazione invece riguarda solo le foglie.

Altri metodi: FIM, supercropping e mainlining

FIM

Con il FIM non tagli del tutto la punta di crescita come nel topping, ma solo la maggior parte: circa tre quarti della punta giovane. Spesso nascono più di due nuove cime, ma il risultato è meno prevedibile. I tempi sono gli stessi del topping.

Supercropping

Con il supercropping schiacci tra le dita un ramo cresciuto troppo in alto finché l’interno cede, poi lo pieghi di lato. In quel punto si forma un «nodo» ispessito. Il metodo funziona bene contro singoli rami troppo alti, ma stressa molto la pianta: solo in vegetativa e solo su piante fotoperiodiche sane.

Mainlining

Con il mainlining fai il topping alla pianta giovane presto e togli tutto quello che sta sotto, così restano solo due rami principali simmetrici. Questi si cimano di nuovo fino a ottenere un «collettore» (manifold) con di solito otto cime ugualmente forti. Costa qualche settimana in più di vegetativa e un po’ di pazienza: adatto a coltivatori esperti con varietà fotoperiodiche.

Quando potare la cannabis: il calendario

Calendario delle tecniche di potatura della cannabis: LST, topping, defogliazione e lollipopping tra vegetativa e fioritura
Quale metodo e quando: dall’LST in vegetativa al lollipopping nelle prime settimane di fioritura.
FaseCosa puoi fareCosa evitare
Vegetativa sett. 1–2non tagliare nulla, lascia crescere la piantinaqualsiasi potatura
Vegetativa sett. 2–3inizia l’LSTtopping prima della 4ª coppia di foglie
Vegetativa sett. 3–5topping o FIM, prosegui con l’LSTtrapianto e topping nello stesso momento
Vegetativa dalla sett. 5secondo topping, supercropping sui rami troppo altitagli pesanti poco prima del cambio di luce
Prima del passaggio a 12/12defogliazione, primo lollipoppingtopping
Fioritura sett. 1–2completa il lollipopping, guida lo stretch con l’LSTtopping, defogliazione pesante
Dalla 3ª sett. di fioriturasolo defogliazione leggera, togli le foglie malatetutto ciò che danneggia i rami

Quando è troppo tardi per il topping? Appena la pianta è passata a 12/12, o un’autofiorente mostra i primi pistilli, è troppo tardi. Una pianta cimata ha bisogno di tempo vegetativo per sviluppare nuovi rami principali. Cosa succede poi in fioritura lo spieghiamo nella guida fioritura della cannabis settimana per settimana.

Topping e potatura delle autofiorenti

I semi autofiorenti hanno una fase vegetativa breve e fissa, di circa 3–4 settimane. Ogni giorno di cui la pianta ha bisogno per riprendersi da un taglio manca più avanti in dimensioni e resa. Per questo per le autofiorenti vale:

  • LST: sì, è il metodo migliore per le autofiorenti, dalla 2ª settimana circa.
  • Topping: al massimo una volta e solo su una pianta forte e sana, entro la 3ª settimana. Nel dubbio, meglio rinunciare.
  • Defogliazione e lollipopping: solo leggermente e a piccoli passi: togli qualche grande foglia a ventaglio che ombreggia i punti di fioritura invece di spogliare la pianta.
  • Supercropping e mainlining: no.

All’aperto: potare contro la muffa

In un autunno umido la muffa è la minaccia più grande per le piante all’aperto, soprattutto al Nord, nelle zone prealpine e nelle aree con nebbie e piogge di settembre e ottobre. Una chioma densa si asciuga lentamente dopo la pioggia e la rugiada del mattino: è proprio lì che parte la muffa delle cime. Una potatura mirata aiuta:

  • Togli i rami più bassi: tutto ciò che sta vicino al terreno, viene schizzato dalla pioggia e vede poco il sole.
  • Dirada la chioma: togli singole foglie a ventaglio all’interno della pianta perché il vento possa attraversarla.
  • LST invece dell’altezza: una pianta larga e aperta si asciuga più in fretta di un cespuglio alto e fitto.

Le varietà che finiscono prima delle piogge d’autunno sono raccolte tra i semi di cannabis per outdoor.

Gli errori più comuni nella potatura

  • Topping troppo presto: prima della 4ª coppia di foglie la pianta non ha riserve e si blocca a lungo.
  • Troppo in una volta: topping, defogliazione e trapianto nella stessa settimana mettono in crisi qualsiasi pianta.
  • Spogliare la pianta: senza foglie a ventaglio non resta energia per le cime.
  • Tagli pesanti in fioritura: dalla 3ª settimana di fioritura pota solo leggermente.
  • Forbici smussate o sporche: schiacciano il tessuto e aprono la porta alle malattie.
  • Allenare piante malate: prima risolvi il problema, poi pota.

Se sei agli inizi, trovi tutto il percorso dal seme al raccolto nella guida come coltivare la marijuana; quando arriva il momento del taglio finale, leggi quando raccogliere la cannabis.

FAQ: topping e potatura della cannabis

Quando si fa il topping alla cannabis?

Quando la pianta ha 4–6 coppie di foglie, di solito nelle settimane 3–5 della fase vegetativa. L’LST si può iniziare dalla 2ª–3ª settimana. Defogliazione e lollipopping arrivano poco prima del passaggio alla fioritura e nelle prime due settimane di fioritura.

Quando è troppo tardi per cimare la cannabis?

Quando la pianta è già passata a 12/12, o quando un’autofiorente mostra i primi pistilli. Una pianta cimata ha bisogno di tempo vegetativo per sviluppare nuovi rami principali: in fioritura il taglio costa solo energia.

Si può potare la cannabis in fioritura?

Solo leggermente. Nelle prime due settimane di fioritura si può ancora completare il lollipopping e togliere singole foglie a ventaglio. Dalla 3ª settimana si tolgono solo foglie malate o gialle: topping e defogliazione pesante in fioritura sono da evitare.

Il topping aumenta la resa?

Il topping trasforma una cima principale in diversi rami ugualmente forti che ricevono tutti una buona luce. Sotto lampada di solito porta a un raccolto più uniforme con meno cime piccole. Quanto di più dipende da varietà, luce e spazio, e la pianta ha bisogno di circa una settimana in più di vegetativa.

Cos’è l’LST nella cannabis?

LST significa low stress training: invece di tagliare, si piegano delicatamente fusto e rami di lato e si fissano al bordo del vaso. Le cime crescono una accanto all’altra e ricevono la stessa luce. È il metodo più delicato e il migliore per autofiorenti, grow box piccole e balconi.

Qual è la differenza tra topping e FIM?

Con il topping si taglia completamente la punta di crescita sopra un nodo, e nascono due nuovi rami principali. Con il FIM si pizzicano via solo circa tre quarti della punta giovane: spesso nascono più di due rami, ma il risultato è meno prevedibile.

Si fa il topping alle autofiorenti?

Meglio di no, o al massimo una volta su una pianta forte e sana entro la 3ª settimana. Le autofiorenti hanno una fase vegetativa breve e fissa e recuperano a fatica il tempo di ripresa dopo un taglio. Il metodo migliore per le autofiorenti è l’LST.

Quante foglie si possono togliere con la defogliazione?

A ogni passaggio solo quelle necessarie perché la pianta appaia più aperta, ma mai spoglia: come riferimento, non più di circa un quinto della massa fogliare. Togli soprattutto le grandi foglie a ventaglio che coprono i punti di fioritura e lascia le foglie giovani sulle punte.

Varietà che rispondono bene all’allenamento

Le varietà fotoperiodiche vigorose con rami laterali robusti si prestano bene a topping e LST. Per esempio Kukulkan (Black Domina × Chronic, fino a 950–1000 g/1,5 m² con LED da 720 W), Tutankhamon (genetica AK-47, facile da coltivare, fino a 900–1000 g/1,5 m²) e Anubis (Somango × Wembley, fino a 850–1000 g/1,5 m²). Tutte e tre sono disponibili come semi femminizzati e arrivano direttamente dal breeder (Pyramid Seeds seleziona le proprie genetiche dal 2002) con garanzia di germinazione e spedizione discreta.

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Tutankhamon
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