
Le talee di cannabis sono rametti prelevati dalle punte di crescita di una pianta madre, che si fanno radicare e crescere come nuove piante. Ogni talea è una copia genetica della madre: stesso sesso, stesso aroma, stessa crescita. Per riuscirci servono una pianta madre fotoperiodica sana, una lama pulita, un clima di propagazione umido e circa una–due settimane di pazienza fino alle prime radici.
In questa guida vediamo come fare le talee di cannabis passo per passo: come prelevarle e farle radicare, quale substrato funziona meglio, perché le autofiorenti non sono adatte e cosa tenere presente sul piano legale in Italia. E facciamo un confronto onesto: quando conviene fare talee e quando invece è meglio partire dai semi?
Importante: Pyramid Seeds vende semi di cannabis come articoli da collezione e le informazioni sulla coltivazione presenti sul nostro sito hanno scopo esclusivamente educativo. In Italia la coltivazione della cannabis è vietata: il quadro completo è nella nostra guida La cannabis è legale in Italia?
Cos’è una talea di cannabis?
Una talea (detta anche clone) è un rametto tagliato da una pianta di cannabis viva e lasciato radicare in un substrato umido. A differenza del seme, non nasce una nuova genetica: la talea cresce come una pianta identica alla madre in ogni caratteristica. Se viene da una pianta femmina, anche la talea è femmina.
Dal punto di vista botanico le talee sono giovani piante o parti di pianta usate per la propagazione, che non portano ancora fiori. Insieme ai semi rientrano nel materiale di propagazione.
Molti coltivatori cercano espressamente talee di Gelato, Gorilla Glue, White Widow o Northern Lights. La strada più semplice è coltivare la varietà da seme, scegliere la pianta migliore e farne la propria pianta madre. Da lì in poi le talee si prendono da sé.
Semi o talee: cosa è meglio?

Entrambe le strade portano a una pianta da raccogliere, ma si distinguono nettamente:
| Seme | Talea | |
|---|---|---|
| Genetica | una nuova combinazione, ogni pianta un po’ diversa | una copia esatta della pianta madre |
| Radici | una radice fittonante forte | solo radici laterali, senza fittone |
| Partenza | servono germinazione e fase di piantina | partenza più rapida, la pianta è già «adulta» |
| Parassiti e malattie | parte pulito | eredita parassiti, funghi e virus della madre |
| Autofiorenti | sì | non ha senso |
| Spedizione | facile da spedire e si conserva a lungo | piante vive e fragili, che non si spediscono bene |
| Requisito | nessuno | una pianta madre sana |
In breve: i semi sono la partenza pulita e flessibile, ideale per la prima coltivazione, per le autofiorenti e per provare nuove varietà. Le talee convengono quando hai trovato una pianta particolarmente buona e vuoi coltivare sempre esattamente quella.
La pianta madre: la base per buone talee
Una talea può essere buona solo quanto la pianta da cui proviene. La pianta madre è una pianta che si tiene sempre in fase vegetativa, così continua a produrre nuovi germogli.
- Solo varietà fotoperiodiche: le piante madri nascono da semi femminizzati o semi regolari. Con 18 ore di luce al giorno restano in vegetativa per tutto il tempo che vuoi.
- Selezione: coltiva più piante da seme e tieni la più forte, con la crescita e l’aroma migliori. Con i semi regolari prima devi eliminare i maschi: come si fa lo spieghiamo nella guida cannabis maschio o femmina.
- Età: preleva le talee solo quando la pianta è robusta e ha diversi rami laterali; come regola pratica, dopo circa sei–otto settimane di crescita.
- Salute: controlla il rovescio delle foglie per ragnetto rosso e tripidi. Quello che ha la madre lo avranno tutte le talee.
- Forma: topping e LST creano una madre cespugliosa con tante punte di crescita ugualmente forti, quindi tante talee a ogni taglio. Come si fa è spiegato nella guida topping e potatura della cannabis.
Importante: preleva le talee sempre in fase vegetativa. I rametti di una pianta in fioritura radicano lentamente e devono prima tornare alla crescita vegetativa.
Come fare le talee di cannabis passo per passo
Cosa serve
- un bisturi o una lametta affilati e puliti (disinfettali prima del taglio)
- cubetti di lana di roccia o vasetti piccoli con terriccio leggero da semina
- un propagatore con coperchio trasparente
- un bicchiere d’acqua per i rametti appena tagliati
- a scelta un gel o una polvere radicante
- una fonte di luce delicata (LED o tubo fluorescente) e uno spruzzino
Prelevare le talee

- Prepara: inumidisci i cubetti di propagazione prima di tagliare. La lana di roccia va messa a bagno prima in acqua con pH corretto (circa 5,5–6).
- Scegli il rametto: prendi punte di crescita forti dalla parte centrale e bassa della madre, lunghe 10–15 cm, con due–tre nodi.
- Taglia in obliquo: fai il taglio a circa 45° appena sotto un nodo. La superficie obliqua assorbe più acqua e forma più radici.
- Subito in acqua: metti la talea direttamente in un bicchiere d’acqua, perché non entri aria nel fusto.
- Riduci le foglie: togli le foglie in basso e accorcia di circa metà le grandi foglie a ventaglio. Così evapora meno acqua finché non ci sono radici.
- Pianta: a scelta immergi la base del fusto nel gel radicante e inserisci la talea per 2–3 cm nel cubetto.
Far radicare le talee

Nei primi giorni le talee non hanno radici e assorbono acqua quasi solo dalle foglie. Per questo il clima sotto il coperchio è decisivo:
- Umidità: alta, circa 80–90% nei primi giorni. Nebulizza l’interno del coperchio invece di inzuppare i cubetti.
- Temperatura: 22–25 °C. Con il fresco la radicazione rallenta parecchio.
- Luce: delicata, 18 ore al giorno. Una luce troppo forte fa appassire le talee.
- Arieggiare: apri brevemente il coperchio ogni giorno, perché non si formi muffa. Quando compaiono le prime radici, arieggia sempre più a lungo fino a togliere del tutto il coperchio.
- Niente concime: finché non ci sono radici, le talee hanno bisogno solo di acqua.
Quanto ci mettono le talee a radicare? Le prime radici compaiono di solito dopo 7–14 giorni; con alcune varietà ci vogliono fino a tre settimane. Le foglie basse un po’ gialle sono normali. Se dopo diversi giorni una talea è ancora afflosciata e il fusto diventa marrone, non ce l’ha fatta: per questo si prelevano sempre alcune talee in più del necessario.
Trapianto
Appena diverse radici bianche spuntano dal cubetto, sposta la talea in un vaso con terriccio o cocco. Per i primi giorni tieni la luce delicata, poi aumentala gradualmente. Da qui la talea cresce come una giovane pianta: tutto il percorso è nella guida come coltivare la marijuana.
Qual è il substrato migliore per le talee di cannabis?
Le talee hanno bisogno di un substrato che resti umido ma lasci arrivare abbastanza aria al taglio. I nutrienti a questo stadio non contano, anzi possono danneggiare il taglio.
- Cubetti di lana di roccia: il classico. Puliti, uniformemente umidi, e le radici si vedono facilmente. Mettili a bagno prima e correggi il pH.
- Terriccio da semina: leggero, fine e poco concimato. Con un po’ di perlite resta soffice.
- Dischetti di torba o cocco (jiffy): pastiglie pressate di torba o cocco che si gonfiano in acqua. Pratici, perché poi si invasano insieme alla talea.
- Cocco: arioso e buono per la radicazione, ma in seguito dovrai concimare tu le piante.
Il normale terriccio universale già concimato è troppo forte per le talee.
Si possono fare talee di autofiorenti?
Tecnicamente da un’autofiorente si può prelevare una talea, ma non ha senso. Le autofiorenti fioriscono dopo un tempo fisso, indipendentemente dalla luce. Una talea ha la stessa «età interna» della madre: inizia a fiorire quasi subito, quando è ancora minuscola, e dà un raccolto molto piccolo.
Con le autofiorenti, quindi, ogni pianta si fa partire da seme. La differenza tra i due tipi di pianta è spiegata nella guida autofiorenti o fotoperiodiche; le varietà adatte sono tra i semi autofiorenti.
Dalla talea alla fioritura
Le talee hanno un vantaggio: sono geneticamente «adulte» e possono passare presto alla fioritura. Molti coltivatori le lasciano crescere solo una–tre settimane dopo la radicazione e poi passano a 12 ore di luce. Diverse piante piccole in poco spazio danno una chioma uniforme e piatta.
Calcola però lo spazio: dopo il passaggio le piante spesso si allungano ancora parecchio. Cosa succede nelle settimane di fioritura lo mostriamo nella guida fioritura della cannabis settimana per settimana.
Gli errori più comuni con le talee
- Lama smussata: schiaccia il fusto e chiude i vasi.
- Troppo tempo all’aria: il taglio deve andare subito in acqua o nel gel.
- Umidità troppo bassa: le talee appassiscono prima che si formino le radici.
- Non arieggiare mai: l’aria ferma e umida sotto il coperchio favorisce la muffa.
- Troppa luce o concime: stressa le talee in una fase in cui assorbono a fatica l’acqua.
- Talee da una madre in fioritura o malata: radicazione lenta e problemi ereditati.
- Talee di autofiorenti: fioriscono troppo presto e restano minuscole.
Talee di cannabis e legge in Italia
Le regole sulle talee cambiano molto da paese a paese. In Italia la coltivazione della cannabis non autorizzata è vietata, e una talea è a tutti gli effetti una pianta: prelevarla, farla radicare e tenere una pianta madre significa coltivare. Fanno eccezione solo le varietà di canapa industriale certificate, coltivate secondo la normativa agricola, che non sono l’argomento di questa guida.
Pyramid Seeds vende solo semi, non talee. Questo testo non è una consulenza legale: il quadro aggiornato è nella guida La cannabis è legale in Italia?
FAQ: talee di cannabis
Cosa sono le talee di cannabis?
Le talee sono rametti prelevati da una pianta di cannabis che formano radici proprie in un substrato umido. Crescono come piante geneticamente identiche alla pianta madre, con lo stesso sesso, lo stesso aroma e la stessa crescita.
Quanto ci mettono le talee a radicare?
Le prime radici compaiono di solito dopo 7–14 giorni. Con alcune varietà, o se fa troppo fresco, possono servire fino a tre settimane. Le condizioni ideali sono 22–25 °C, umidità alta e luce delicata.
Qual è il substrato migliore per le talee di cannabis?
Un substrato leggero e povero di nutrienti: cubetti di lana di roccia, terriccio da semina con un po’ di perlite, dischetti di torba o cocco, oppure cocco. Il terriccio universale già concimato è troppo forte per le talee appena tagliate.
Si possono fare talee di autofiorenti?
Tecnicamente sì, ma non ha senso. La talea ha la stessa età della madre autofiorente e inizia a fiorire quasi subito, quando è ancora minuscola. Per questo le autofiorenti si coltivano sempre da seme.
Meglio semi o talee?
I semi partono senza parassiti, formano una radice fittonante forte e si spediscono facilmente. Le talee sono una copia esatta della madre e partono più in fretta, ma ne ereditano anche parassiti e malattie. Per i principianti e per le autofiorenti i semi sono la scelta migliore.
Si possono prelevare talee da una pianta in fioritura?
Si può, ma non è consigliato. I rametti di una pianta in fioritura radicano lentamente e devono prima tornare alla crescita vegetativa. Preleva le talee sempre da una pianta madre tenuta in vegetativa con 18 ore di luce.
Le talee di cannabis sono legali in Italia?
In Italia la coltivazione della cannabis non autorizzata è vietata, e una talea è una pianta: prelevarla e farla radicare equivale a coltivare. Fanno eccezione solo le varietà di canapa industriale certificate, coltivate secondo la normativa agricola. Pyramid Seeds vende solo semi, non talee.
Varietà per la pianta madre
Per una pianta madre sono adatte le varietà fotoperiodiche che crescono con vigore e formano tanti rami laterali. Per esempio White Widow (facile da coltivare, 53 giorni di fioritura sotto LED, fino a 800–850 g/1,5 m² con LED da 720 W), Gelato (Sunset Sherbet × Thin Mint GSC, 25–27% di THC, fino a 1.000 g/1,5 m²) e Gorila (Chem Sis × Sour Dubb, facile da coltivare, fino a 850–900 g/1,5 m²). Se vuoi selezionare la tua madre da zero, la Gorila è disponibile anche in versione regolare.
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