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Autofiorenti o fotoperiodiche? Differenze con i semi femminizzati

Autofiorente, fotoperiodica, femminizzata: tre termini che compaiono di continuo nelle descrizioni dei semi di cannabis, spesso nella stessa frase. La confusione è comprensibile, perché si sovrappongono in modi non immediati. Un seme autofiorente può essere anche femminizzato. Un seme fotoperiodico può essere femminizzato o regolare. Questa guida mette ordine nei termini e spiega cosa descrive davvero ciascuno, così leggendo la scheda di un seme capisci subito che cosa hai davanti.

Per una panoramica completa di tutti i tipi di semi, leggi la nostra guida ai tipi di semi di cannabis.

Perché si fa confusione

Perché questi tre termini si mescolano, e cosa descrive davvero ciascuno.

La radice della confusione è che «autofiorente», «fotoperiodica» e «femminizzata» descrivono ognuno una caratteristica diversa della pianta: non sono alternative sullo stesso asse.

  • Autofiorente o fotoperiodica descrive come fiorisce la pianta: in automatico in base all’età, oppure in risposta a un cambio del ciclo di luce.
  • Femminizzata o regolare descrive il sesso delle piante che nascono: solo femmine, oppure un mix naturale di maschi e femmine.

I due assi sono indipendenti. Un seme può essere autofiorente e femminizzato (il tipo di auto più diffuso sul mercato). Può essere fotoperiodico e femminizzato (i normali semi femminizzati). Oppure fotoperiodico e regolare (i normali semi regolari). È la combinazione delle caratteristiche a definire il seme, non una singola etichetta.

Quando una scheda dice «semi autofiorenti femminizzati», ti sta dicendo due cose insieme: la pianta fiorisce in base all’età (autofiorente) e sarà femmina (femminizzata). Un termine non esclude l’altro.

Autofiorenti o fotoperiodiche: la differenza nel ciclo di vita

La differenza più importante tra i due tipi di crescita.

Ciclo di vita della cannabis fotoperiodica (18/6 poi 12/12) a confronto con l’autofiorente (18/6 per tutto il ciclo)
In alto la fotoperiodica: vegetativa a 18/6, fioritura solo dopo il passaggio a 12/12. In basso l’autofiorente: fiorisce da sola, sempre a 18/6.

Le piante fotoperiodiche, femminizzate o regolari, restano in crescita vegetativa finché ricevono più di circa 12 ore di luce al giorno. La fioritura parte quando il periodo di luce si accorcia: indoor passando il ciclo da 18 a 12 ore, all’aperto con l’accorciarsi naturale delle giornate tra fine estate e autunno. È il coltivatore a decidere quando inizia la fioritura, quindi la fase vegetativa si può allungare per avere una pianta più grande o accorciare per stare in tempi più stretti.

Le piante autofiorenti ignorano completamente il ciclo di luce. Passano dalla vegetativa alla fioritura dopo un certo numero di settimane dalla germinazione, di solito da tre a cinque, indipendentemente da quante ore di luce ricevono. Non puoi ritardare né anticipare questo passaggio cambiando il ciclo di luce: l’orologio interno della pianta funziona indipendentemente dall’ambiente.

In pratica, le autofiorenti sono più semplici da gestire ma meno controllabili. Le fotoperiodiche richiedono più attenzione ai tempi, ma danno al coltivatore più influenza su come si sviluppa la coltivazione. Quali autofiorenti scegliere per iniziare lo spieghiamo nella guida ai migliori semi autofiorenti per principianti.

I semi autofiorenti sono anche femminizzati?

Di solito sì, ma le due caratteristiche sono distinte.

La maggior parte dei semi autofiorenti venduti oggi dai breeder affidabili è anche femminizzata: dà solo piante femmina, con la stessa affidabilità del 99% e oltre dei normali semi femminizzati fotoperiodici. La caratteristica autofiorente e quella femminizzata sono due tratti separati, riuniti in un unico seme con la selezione.

Non è sempre stato così. Le prime varietà autofiorenti erano spesso disponibili solo in versione regolare (non femminizzata) e davano piante maschio e femmina. Con il miglioramento delle tecniche di selezione i due tratti sono stati combinati, e gli autofiorenti femminizzati sono diventati lo standard. Oggi, se una scheda dice «autofiorente» senza specificare «auto regolare», puoi dare per scontato che sia anche femminizzato.

Esistono ancora semi autofiorenti regolari presso alcuni breeder, utili per i progetti di selezione che vogliono il tratto autofiorente insieme a piante maschio. Ma sono una piccola minoranza del mercato delle auto.

Tabella di confronto

Autofiorenti, fotoperiodiche femminizzate e fotoperiodiche regolari a confronto.

Autofiorente (femminizzata)Fotoperiodica femminizzataFotoperiodica regolare
Cosa avvia la fioritural’età, in automaticoil cambio del ciclo di luceil cambio del ciclo di luce
Sesso delle piantesolo femmine (99% e oltre)solo femmine (99% e oltre)~50% femmine / ~50% maschi
Controllo della vegetativafissa, non si può allungarela decide il coltivatorela decide il coltivatore
Dal seme al raccolto7–11 settimane13–20 settimane13–20 settimane
Resa massimapiù bassa, piante compattepiù alta, piante a pieno sviluppopiù alta, piante a pieno sviluppo
Adatta alla selezioneno (niente maschi affidabili)no (niente maschi affidabili)sì, ci sono i maschi
Ideale perprincipianti, velocità, stagioni brevimassima resa, pieno controlloselezione, pheno-hunting

Quale tipo scegliere?

Una scelta semplice in base al tuo spazio e ai tuoi obiettivi.

Scegli i semi autofiorenti se sei agli inizi, hai poco spazio, all’aperto hai una stagione breve (come al Nord, in montagna o in Svizzera) o vuoi semplicemente la strada più veloce e lineare verso il raccolto. Niente ciclo di luce da gestire, niente sessazione delle piante, dal seme al raccolto in circa 7–11 settimane.

Semi autofiorenti

Varietà compatte, veloci e femminizzate. Nessun ciclo di luce da gestire.

Vedi i semi autofiorenti

Scegli i semi femminizzati fotoperiodici se vuoi la resa massima, il pieno controllo su quando inizia la fioritura o coltivi una pianta più grande, indoor o all’aperto per un’intera stagione. Il tempo in più si ripaga con un potenziale di raccolto per pianta decisamente più alto.

Semi femminizzati

Tutta la gamma femminizzata: piante fotoperiodiche selezionate per affidabilità e massimo potenziale di resa.

Vedi i semi femminizzati

Il confronto completo tra tutti e quattro i tipi, comprese le fast version, è nella guida femminizzati vs autofiorenti vs regolari vs fast.

Pyramid Seeds vende semi di cannabis come articoli da collezione; in Italia la coltivazione è vietata. Il quadro completo è nella guida La cannabis è legale in Italia?

FAQ: autofiorenti, fotoperiodiche e femminizzate

Le autofiorenti sono piante fotoperiodiche?

No. Autofiorenti e fotoperiodiche sono opposte nel modo in cui fioriscono. Le fotoperiodiche fioriscono in risposta a un cambio del ciclo di luce: hanno bisogno che il periodo di luce giornaliero scenda sotto le 12 ore circa per iniziare a fiorire. Le autofiorenti fioriscono in base all’età, non alla luce: iniziano a fiorire da sole dopo un certo numero di settimane dalla germinazione, qualunque sia il numero di ore di luce. È la differenza fondamentale tra i due tipi di crescita.

I semi autofiorenti sono anche femminizzati?

Di solito sì. La maggior parte dei semi autofiorenti venduti dai breeder affidabili è anche femminizzata, cioè dà solo piante femmina con un’affidabilità del 99% o più. Il tratto autofiorente (fiorisce in base all’età) e quello femminizzato (solo piante femmina) sono due caratteristiche distinte, combinate con la selezione. Salvo che la scheda dica «auto regolare», i semi autofiorenti in commercio sono femminizzati. Gli autofiorenti regolari esistono, ma sono una piccola minoranza usata soprattutto per la selezione.

Qual è la differenza tra semi autofiorenti e femminizzati?

«Autofiorente» indica come fiorisce la pianta, «femminizzato» il suo sesso. Un seme femminizzato fotoperiodico dà solo femmine che fioriscono con il passaggio a 12/12; un seme autofiorente femminizzato dà solo femmine che fioriscono da sole, di solito dopo tre–cinque settimane dalla germinazione. Tutto il resto, cioè concimazione, limiti del training e tempi di raccolto, deriva da questa differenza.

Cosa è meglio per la prima coltivazione?

Nella maggior parte dei casi le autofiorenti. Non c’è un ciclo di luce da gestire, il ciclo è abbastanza breve da imparare in fretta dagli errori e le piante restano compatte. I semi femminizzati fotoperiodici danno più controllo e raccolti più grandi, quando hai già uno o due cicli alle spalle.

Si possono coltivare autofiorenti e fotoperiodiche nella stessa grow box?

Solo durante la vegetativa. Quando le fotoperiodiche hanno bisogno del 12/12, le autofiorenti restano bloccate sullo stesso ciclo e perdono diverse ore di luce al giorno, a scapito della resa. Se puoi, tienile in spazi separati.

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