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Medicina 4 min di lettura Maya Bennett Altre lingue: RU ES DE PT FR CS EL RO PL GB
Le creme a base di cannabis possono alleviare i sintomi dell’eczema, secondo un nuovo studio

L'eczema – noto anche come dermatite atopica – colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Il cortisone resta la terapia di riferimento, ma il suo uso prolungato comporta dei rischi. I primi dati clinici suggeriscono che CBD e CBG nell'eczema potrebbero rappresentare un complemento non steroideo: un'ipotesi da valutare con prudenza, ma promettente.

Che cos'è l'eczema e perché il cortisone spesso non basta?

La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle, che si presenta secca, pruriginosa e arrossata.

In Europa l'eczema interessa circa il 3–5 % degli adulti e fino al 15 % dei bambini. La terapia standard con creme al cortisone è efficace, ma sul lungo periodo presenta effetti collaterali noti: assottigliamento della pelle, immunosoppressione locale ed effetto rebound alla sospensione. Molte persone cercano quindi alternative non steroidee – ed è qui che entra in gioco il CBD nell'eczema.

Lo studio: unguento a base di CBD e CBG nella dermatite atopica

Un gruppo di ricerca polacco ha analizzato l'effetto di un unguento con il 30 % di CBD e il 5 % di CBG su parametri cutanei misurabili nella dermatite atopica.

Impostazione dello studio: nove adulti con dermatite atopica – cinque uomini e quattro donne, di età compresa tra 20 e 67 anni – hanno applicato per otto settimane un unguento con 30 % di CBD (cannabidiolo) e 5 % di CBG (cannabigerolo), integrato con olio di Cannabis sativa in una base per unguenti a base di colesterolo. Sono stati misurati parametri biofisici della pelle: livello di idratazione, perdita d'acqua transepidermica (TEWL), sebo, arrossamento (eritema) e melanina.

Risultati dopo otto settimane:

  • Migliore idratazione cutanea – dopo quattro settimane, però, era ancora ai valori di partenza
  • Minore perdita d'acqua transepidermica, quindi indizi di una barriera cutanea più stabile
  • Meno arrossamento nelle aree trattate
  • Secondo gli autori dello studio, una regressione delle lesioni cutanee

Quanto sono solidi questi dati? Si tratta di un'indagine di piccole dimensioni e senza gruppo di controllo: è quindi uno studio pilota, non uno studio di efficacia. Gli stessi autori sottolineano che le misurazioni sono state effettuate tra maggio e giugno, cioè in un periodo in cui la dermatite atopica tende comunque a regredire, e che i risultati andrebbero verificati nelle fasi di peggioramento dei sintomi. Alcuni partecipanti hanno interrotto l'applicazione a causa della consistenza untuosa dell'unguento.

Il lavoro è stato pubblicato da Burczyk e colleghi nel 2025 sulla rivista scientifica Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology: Evaluation of Biophysical Parameters of the Skin of Patients With Atopic Dermatitis After Application of an Ointment Containing 30% Cannabidiol and 5% Cannabigerol.

Come potrebbero agire CBD e CBG nell'eczema?

Entrambi i cannabinoidi agiscono attraverso il sistema endocannabinoide, una rete di recettori presente anche nella pelle.

Al CBD (cannabidiolo) vengono attribuite proprietà antinfiammatorie e lenitive, tuttora oggetto di discussione. Interagisce con i recettori CB1 e CB2 presenti nella pelle, coinvolti nella regolazione delle reazioni infiammatorie e della risposta immunitaria.

Il CBG (cannabigerolo) è molto meno studiato, ma in laboratorio mostra un potenziale crescente in ambito dermatologico: inibisce alcuni mediatori dell'infiammazione e ha un'azione antibatterica – aspetti rilevanti nell'eczema, dove barriera cutanea e colonizzazione batterica giocano un ruolo.

L'idea che i due cannabinoidi agiscano insieme più efficacemente che separatamente viene spiegata con l'effetto entourage, descritto anche per varietà di cannabis ricche di CBD come Northern Lights CBD. Per la pelle, però, questa relazione non è ancora dimostrata: è un'ipotesi plausibile, non un dato acquisito.

Interazione di CBD e CBG con i recettori cannabinoidi CB1 e CB2 nella pelle

Che cosa significa per cosmetica, medicina e ricerca sulla cannabis

Il lavoro si inserisce in una base di ricerca in crescita sui cannabinoidi non psicoattivi in dermatologia.

Con il progredire della legalizzazione e l'aumento della ricerca, le possibilità terapeutiche di CBD e CBG vengono studiate in modo più approfondito. Nella cura della pelle gli ingredienti derivati dalla cannabis sono ormai una tendenza di mercato: studi come questo forniscono i primi riscontri misurabili per capire se quella tendenza abbia una base scientifica. Sul lungo periodo, conoscenze di questo tipo potrebbero aprire la strada ad approcci non steroidei a base di cannabis per le malattie cutanee infiammatorie croniche – non solo l'eczema, ma anche psoriasi o rosacea.

Un punto resta però essenziale: servono studi successivi più ampi e controllati. Da un'indagine pilota con nove partecipanti non si può ricavare alcuna raccomandazione terapeutica.

CBD ed eczema: quello che è utile sapere

Per chi cerca alternative alle creme sintetiche, questa direzione di ricerca è interessante. Un trattamento vegetale e ben tollerato potrebbe risultare particolarmente rilevante per i pazienti che tollerano male le terapie convenzionali; allo stato attuale delle conoscenze, però, non sostituisce un trattamento prescritto dal medico.

Nota: queste informazioni hanno esclusivamente finalità divulgative e non sostituiscono un parere medico. In caso di eczema o di altre malattie della pelle, rivolgiti a un dermatologo.

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Domande frequenti su CBD ed eczema

Il CBD aiuta contro l'eczema?

Un piccolo studio pilota condotto in Polonia mostra che un unguento con il 30 % di CBD e il 5 % di CBG ha portato, dopo otto settimane, a miglioramenti misurabili di idratazione cutanea, funzione barriera e arrossamento. L'indagine ha però coinvolto solo nove persone ed era priva di gruppo di controllo: non se ne possono ancora ricavare conclusioni solide sull'efficacia.

Qual è la differenza tra CBD e CBG nell'eczema?

Al CBD vengono attribuiti effetti antinfiammatori e lenitivi attraverso i recettori CB1 e CB2 presenti nella pelle. Il CBG, in aggiunta, inibisce alcuni mediatori dell'infiammazione e ha un'azione antibatterica. Il fatto che insieme agiscano più efficacemente che separatamente viene spiegato con l'effetto entourage: per la pelle, finora, si tratta di un'ipotesi.

L'unguento al CBD è sicuro in caso di eczema?

Nell'indagine citata non sono state riportate reazioni cutanee indesiderate, ma alcuni partecipanti hanno interrotto l'applicazione a causa della consistenza untuosa. Le creme al cortisone, con l'uso prolungato, possono causare assottigliamento della pelle; in questo studio, però, non è stato effettuato un confronto diretto della sicurezza dei due approcci. In presenza di malattie della pelle vale sempre la stessa regola: chiedere prima il parere del medico.

Si possono coltivare semi di CBD per uso topico?

Le varietà di cannabis ricche di CBD come Northern Lights CBD contengono, oltre al CBD, anche CBG e un profilo terpenico completo. La situazione legale della coltivazione domestica varia da Paese a Paese: informati sulle norme in vigore nel luogo in cui vivi. In ogni caso, non è semplice ricavarne prodotti cosmetici finiti: la formulazione usata nello studio era un estratto standardizzato in una base per unguenti.

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