Pyramid Seeds
Direttamente dal breeder dal 2002 · Spedizione gratuita in Italia da 80 € · Garanzia di germinazione · Omaggio in ogni ordine Info spedizioni →

← Torna al blog

Coltivazione 10 min di lettura Alex Sterling Altre lingue: RU ES DE FR PL GB
Fertilizzanti per cannabis: terriccio, tabella di concimazione e carenze

Concimare bene la cannabis significa: poco, con regolarità e in base alla fase di crescita. In un terriccio già fertilizzato la pianta non ha bisogno di concime per le prime 2–4 settimane. Poi riceve un fertilizzante ricco di azoto in vegetativa e più fosforo e potassio in fioritura, di solito a ogni seconda o terza annaffiatura, partendo da metà dose. Il pH dell’acqua dovrebbe stare tra 6,0 e 7,0 in terra, e nelle ultime 1–2 settimane prima del raccolto la pianta riceve solo acqua.

In questa guida spieghiamo di quali nutrienti ha bisogno la cannabis, quale terriccio scegliere, come si imposta una tabella di concimazione fase per fase, come riconoscere carenze ed eccesso di fertilizzante e cosa fanno davvero rimedi casalinghi come i fondi di caffè. Nessuna marca consigliata: le regole di base valgono per qualsiasi fertilizzante. L’intero percorso dal seme al raccolto è nella nostra guida come coltivare la marijuana.

Nota legale: le informazioni di questo articolo hanno scopo esclusivamente educativo e informativo. In Italia la coltivazione della cannabis è vietata: il quadro completo è nella guida La cannabis è legale in Italia?

Di quali nutrienti ha bisogno la cannabis?

Su ogni flacone di fertilizzante c’è un valore NPK, per esempio 4-2-6. I numeri indicano la quota di azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), i tre macroelementi principali. A questi si aggiungono i macroelementi secondari, di cui la cannabis ha bisogno in quantità minori, e i microelementi.

NutrienteA cosa serve alla piantaQuando conta di più
Azoto (N)massa fogliare, germogli, colore verdefase vegetativa
Fosforo (P)radici, formazione dei fiori, bilancio energeticopiantina e fioritura
Potassio (K)bilancio idrico, cime sode, resistenzafioritura
Calcio (Ca)pareti cellulari, rami robustitutta la stagione, soprattutto sotto LED
Magnesio (Mg)clorofilla, fotosintesitutta la stagione, soprattutto in fioritura
Microelementi (Fe, Zn, Mn …)enzimi, metabolismodi solito bastano in un buon terriccio

La regola pratica: in vegetativa si punta sull’azoto (circa 2:1:1), in fioritura su fosforo e potassio (circa da 1:2:2 a 1:2:3). Per questo i fertilizzanti per crescita e per fioritura si vendono come prodotti separati.

Quale terriccio per la cannabis?

Il terriccio è la dispensa di nutrienti della pianta. Per la cannabis vanno bene due tipi:

  • Terriccio leggermente fertilizzato (light mix): pochi nutrienti, ideale per le piantine e per chi vuole controllare da sé la concimazione. Si comincia a concimare prima, ma il rischio di eccesso è basso. Ottimo per le autofiorenti.
  • Terriccio molto fertilizzato (all mix): basta per le prime 3–5 settimane. Troppo «caldo» per le piantine delicate: meglio usarlo dal rinvaso in poi.

Mescola al terriccio il 20–30% di perlite. I granuli bianchi e leggeri alleggeriscono la terra, portano aria alle radici e fanno defluire più in fretta l’acqua in eccesso. Così si evitano ristagni e marciume radicale.

Terriccio per cannabis con perlite: mani con i guanti mescolano terra scura e perlite bianca in una bacinella
Terriccio con il 20–30% di perlite: più leggero, più arioso e al riparo dai ristagni.

Il terriccio universale del garden center va bene in caso di necessità, ma spesso contiene concime a lenta cessione in quantità sconosciute oppure è molto torboso e si compatta in fretta. Se lo usi, aggiungi perlite e non concimare nelle prime settimane. In giardino: scava una buca ampia (almeno 50 × 50 cm) e mescola la terra con compost maturo e perlite o sabbia.

Sul vaso: le fotoperiodiche indoor di solito stanno bene in 11–20 litri, le autofiorenti in 11–15 litri. Nei vasi più grandi il terriccio trattiene i nutrienti più a lungo e serve concimare meno spesso.

Quando iniziare a concimare la cannabis, e ogni quanto

  • Piantina (settimane 1–2): nessun concime. La piantina vive delle riserve del seme e dei cotiledoni.
  • In terriccio fertilizzato: concima solo quando il terriccio è esaurito, di solito dopo 2–4 settimane. Il primo segnale: le foglie basse diventano più chiare.
  • In light mix: dalla settimana 2–3, parti con circa un quarto della dose del produttore e aumenta piano.
  • Ogni quanto: concime a ogni seconda o terza annaffiatura, acqua semplice nel mezzo. Così i sali non si accumulano nel terriccio.
  • Quando smettere: solo acqua nelle ultime 1–2 settimane prima del raccolto.

Annaffia solo quando i primi 2–3 cm di terra sono asciutti e il vaso è sensibilmente più leggero. La cannabis sopporta meglio un breve periodo asciutto che un terreno sempre bagnato.

Tabella di concimazione della cannabis fase per fase

Questo schema vale per la coltivazione in terra e una fotoperiodica con circa 8–9 settimane di fioritura. I valori EC (conducibilità elettrica della soluzione nutritiva) sono indicativi per chi misura; senza misuratore, segui semplicemente le dosi.

FaseFertilizzanteDoseEC (indicativa)pH dell’acqua
Piantina, settimane 1–2nessuno–solo acqua6,0–6,5
Inizio vegetativa, settimane 3–4concime da crescita (ricco di N)¼–½ della dose del produttore0,6–1,0 mS/cm6,0–6,8
Vegetativa, dalla settimana 5concime da crescita½–¾1,0–1,4 mS/cm6,0–6,8
Inizio fioritura, settimane 1–3 dopo il 12/12transizione: crescita e fioritura mescolati¾1,2–1,6 mS/cm6,2–6,8
Piena fioritura, settimane 4–7concime da fioritura (ricco di P e K)da ¾ alla dose piena1,4–1,8 mS/cm6,2–6,8
Fine fioritura, ultime 1–2 settimanenessun concime–solo acqua6,2–6,8
Dosare il fertilizzante per la cannabis: misurino con concime liquido, annaffiatoio e cartine per il pH
Dosa sempre il fertilizzante con un misurino e controlla il pH dell’acqua.

Importante: la dose piena del produttore è un limite massimo, non un obiettivo. Molti coltivatori se la cavano con metà o tre quarti: è la pianta a dirti se ha bisogno di più. Cosa succede alla pianta in ogni settimana di fioritura lo spieghiamo nella guida alla fioritura della cannabis settimana per settimana.

Concimare le autofiorenti

Le autofiorenti sono più piccole e hanno un ciclo più breve, quindi hanno bisogno di molto meno concime. Le regole più importanti:

  • Semina direttamente nel vaso definitivo con terriccio leggero: il rinvaso costa alle autofiorenti un tempo che non hanno.
  • Usa al massimo metà della dose del produttore.
  • Passa al concime da fioritura dalla settimana 3–4 circa, quando compaiono i primi pistilli.
  • Nell’ultima settimana prima del raccolto dai solo acqua.

Come funzionano le autofiorenti e in cosa differiscono dalle fotoperiodiche lo spieghiamo nella guida autofiorenti o fotoperiodiche.

pH della cannabis e blocco dei nutrienti

Un pH sbagliato è la causa più comune di una carenza solo apparente. Se è fuori dall’intervallo giusto, le radici non riescono più ad assorbire certi nutrienti anche se sono presenti nel terreno: si chiama blocco dei nutrienti (nutrient lockout). Concimare ancora di più, a quel punto, peggiora le cose.

  • Terra: pH 6,0–7,0, ideale 6,2–6,8.
  • Cocco e idroponica: pH 5,5–6,5.
  • Come misurare: prima aggiungi il fertilizzante all’acqua, poi misura il pH e correggilo se serve, perché il concime cambia il pH.
  • Acqua del rubinetto: in buona parte d’Italia, soprattutto al Nord e al Centro, l’acqua è dura e calcarea e il suo pH è spesso 7,5 o più. Aiutano l’acqua lasciata decantare o un correttore pH-.

La regola per ogni carenza: prima controlla il pH, poi pensa a dare più concime.

Tabella delle carenze della cannabis

Il punto in cui compare per primo un sintomo dice molto. Azoto, fosforo, potassio e magnesio sono mobili nella pianta: quando scarseggiano, la pianta li preleva dalle foglie vecchie, quindi i sintomi si vedono in basso. Calcio e ferro non sono mobili: la loro carenza si vede sulle foglie giovani e intermedie.

Tabella delle carenze della cannabis: foglie con carenza di azoto, fosforo, potassio, calcio e magnesio ed eccesso di concime
I sei sintomi più comuni sulle foglie: carenze di N, P, K, Ca e Mg ed eccesso di concime.
CarenzaDove per primaCome riconoscerlaCosa aiuta
Azoto (N)foglie vecchie e bassele foglie diventano in modo uniforme verde chiaro o gialle e cadonodai concime da crescita; un leggero ingiallimento a fine fioritura è normale
Fosforo (P)foglie vecchiefoglie verde scuro con macchie bronzo o marroni, piccioli rosso-violaceicontrolla il pH (il P si blocca con pH troppo basso o troppo alto), concime da fioritura, temperatura non sotto i 15 °C
Potassio (K)foglie vecchie e intermediebordi e punte gialli o marroni, come «bruciati», il centro resta verdeconcime da fioritura con abbastanza potassio, lava via i sali
Calcio (Ca)foglie giovani e intermediepiccole macchie color ruggine, foglie giovani deformateintegratore di calcio e magnesio, soprattutto con acqua dolce e cocco
Magnesio (Mg)foglie basse e intermediegiallo tra le nervature, le nervature restano verdiintegratore di magnesio (per esempio una piccola dose di sale inglese), controlla il pH
Ferro (Fe)nuove puntefoglie giovani giallo chiaro, nervature verdiquasi sempre è un problema di pH: abbassalo

Facile da confondere: le foglie gialle della cannabis possono dipendere anche da troppa acqua, freddo o stress da luce. Macchie marroni molli e marce fanno pensare più alla muffa che a una carenza: come riconoscerla lo spieghiamo nella guida muffa sulla cannabis e botrite.

Eccesso di fertilizzante: come riconoscerlo e rimediare

Troppo concime fa danni più in fretta di troppo poco. I segnali tipici di bruciatura da nutrienti ed eccesso di fertilizzante:

  • Bruciatura da nutrienti: le punte delle foglie diventano gialle, poi marroni e secche.
  • L’«artiglio»: foglie verde molto scuro, lucide, con le punte piegate verso il basso, il classico segno di troppo azoto.
  • Croste bianche sul terriccio o sul bordo del vaso: sali del fertilizzante accumulati.
  • La pianta lascia cadere le foglie anche con il terriccio umido.
Foglia di cannabis sana e foglia con eccesso di fertilizzante: a sinistra verde sana, a destra verde scuro con punte marroni piegate ad artiglio
A sinistra: sana. A destra: troppo concime, verde scuro, lucida, con punte marroni piegate verso il basso.

Come rimediare alla bruciatura da nutrienti:

  • Lavaggio (flush): annaffia lentamente con acqua pulita e corretta di pH, circa due o tre volte il volume del vaso, finché ne esce molta dal fondo. Così si eliminano i sali in eccesso.
  • Pausa: poi lascia asciugare bene il terriccio e non concimare per 1–2 settimane.
  • Ripartenza: riprendi a metà dose. Le punte bruciate non tornano verdi; conta che le foglie nuove crescano sane.

Fertilizzanti organici o minerali?

Fertilizzante organicoFertilizzante minerale (sintetico)
Azionelenta, tramite la vita del suolorapida, subito disponibile
Rischio di eccessobassopiù alto, serve un dosaggio preciso
Adatto aterra, outdoor, principianticocco, idroponica, coltivatori esperti
Correggere una carenzarichiede qualche giornofunziona in pochi giorni

Per una prima coltivazione in terra, il fertilizzante organico è la scelta che perdona di più. L’unica cosa importante: non mescolare a caso i due sistemi e restare fedeli a una sola linea.

Rimedi casalinghi: fondi di caffè, gusci d’uovo, cenere, macerato di ortica

RimedioCosa faA cosa fare attenzione
Fondi di caffèun po’ di azoto, migliorano la struttura del terrenosolo essiccati e con parsimonia, al massimo 1–2 cucchiai per vaso; abbassano leggermente il pH
Gusci d’uovocalcioagiscono solo dopo mesi: mescolali tritati finemente, non come soluzione rapida
Cenere di legnapotassiomolto alcalina, alza il pH: solo in tracce e solo se il pH tende a essere basso
Macerato di ortica (fermentato)azoto, microelementimolto diluito (circa 1:10), solo in vegetativa; ha un odore forte
Compost maturoampio spettro di nutrienti, vita del suoloideale per preparare il terreno, soprattutto outdoor

I rimedi casalinghi integrano un fertilizzante, ma in fioritura raramente lo sostituiscono: le quantità di nutrienti sono piccole e difficili da dosare.

Concimare la cannabis outdoor

  • Prepara il terreno: in primavera incorpora compost maturo. Con questo, una buona terra da giardino spesso porta la pianta fino all’estate.
  • Pioggia: le piogge forti dilavano i nutrienti, soprattutto dai vasi. Dopo settimane piovose, come capita spesso in primavera e in autunno al Nord, controlla se le foglie basse diventano chiare.
  • Fioritura: outdoor in Italia inizia tra fine luglio e inizio agosto: passa allora al concime da fioritura.
  • Ultima concimazione: per un raccolto a metà o fine settembre, la concimazione finisce a inizio settembre. Il calendario per Nord e Sud è nella categoria semi per outdoor.

Gli errori di concimazione più comuni

  • Concimare troppo presto: le piantine non hanno bisogno di fertilizzante.
  • Concimare troppo: la dose piena del produttore è un limite massimo.
  • Ignorare il pH: una carenza nonostante il concime è di solito un blocco dei nutrienti.
  • Concimare a ogni annaffiatura: i sali si accumulano; dai acqua semplice nel mezzo.
  • Smettere troppo tardi: solo acqua nelle ultime 1–2 settimane. Quando la pianta è davvero matura lo spieghiamo nella guida quando raccogliere la cannabis.

FAQ: fertilizzanti per cannabis

Quando iniziare a concimare la cannabis?

Le piantine non hanno bisogno di concime nelle prime 1–2 settimane. In un terriccio fertilizzato la riserva di solito dura 2–4 settimane; in un light mix si comincia dalla settimana 2–3 con circa un quarto della dose del produttore. Il primo segnale che la pianta ha bisogno di nutrienti sono le foglie basse più chiare.

Ogni quanto concimare la cannabis?

In terra, a ogni seconda o terza annaffiatura, con acqua semplice nel mezzo. Così i sali del fertilizzante non si accumulano. In cocco o idroponica si concima più spesso ma con soluzioni più deboli.

Quali sono i migliori fertilizzanti per la cannabis?

In vegetativa un fertilizzante ricco di azoto (circa NPK 2:1:1), in fioritura uno con più fosforo e potassio (circa 1:2:2). Per i principianti che coltivano in terra, i fertilizzanti organici sono la scelta che perdona di più. Parti sempre da metà della dose del produttore.

Quale terriccio usare per la cannabis?

Un terriccio leggermente fertilizzato (light mix) per piantine e autofiorenti, oppure uno più ricco (all mix) dal rinvaso in poi per le fotoperiodiche. In entrambi i casi aggiungi il 20–30% di perlite, che rende la terra più ariosa ed evita i ristagni.

Come si riconosce la bruciatura da nutrienti?

Le punte delle foglie diventano prima gialle, poi marroni e secche. Con troppo azoto le foglie diventano anche verde molto scuro e lucide e le punte si piegano verso il basso («l’artiglio»). Le croste bianche sul terriccio indicano sali del fertilizzante accumulati.

Come si rimedia a un eccesso di fertilizzante?

Lava il terriccio con due o tre volte il volume del vaso di acqua pulita e corretta di pH, lascialo asciugare bene e non concimare per 1–2 settimane. Poi riprendi a metà dose. Le punte bruciate non si riprendono, ma le foglie nuove dovrebbero crescere sane.

Perché la mia cannabis ha le foglie gialle? Come capire quale carenza ha?

Guarda dove partono i sintomi. Le carenze di azoto, fosforo, potassio e magnesio si vedono prima sulle foglie vecchie e basse; quelle di calcio e ferro sulle foglie giovani e intermedie. Prima di concimare di più controlla il pH: la maggior parte delle carenze apparenti è un blocco dei nutrienti dovuto a un pH sbagliato. Anche troppa acqua, freddo o stress da luce fanno ingiallire le foglie.

Si può concimare la cannabis con i fondi di caffè?

I fondi di caffè essiccati danno un po’ di azoto e alleggeriscono il terreno, ma non sostituiscono un fertilizzante. Mescolane al massimo 1–2 cucchiai per vaso, perché abbassano leggermente il pH. In fioritura servono a poco.

Quando smettere di concimare la cannabis?

Nelle ultime 1–2 settimane prima del raccolto la pianta riceve solo acqua. Con le autofiorenti di solito basta l’ultima settimana. Outdoor in Italia, per un raccolto a metà o fine settembre, la concimazione finisce a inizio settembre.

Varietà che perdonano gli errori di coltivazione

Soprattutto alla prima coltivazione, con la concimazione non va sempre tutto liscio. Le varietà robuste perdonano molto meglio un pH sbagliato o una dose di troppo. Tutti i semi arrivano direttamente dal breeder, con garanzia di germinazione e spedizione discreta in Italia e in Svizzera.

Semi di cannabis per principianti

Varietà robuste e facili per la tua prima coltivazione, indoor e outdoor.

Vedi le varietà per principianti
Condividi l’articolo su:
Threads Facebook Reddit

Leggi anche

Varietà di questo articolo

Super OG kush
23,00 € / 3 Semi + 1 Gratuita
Tutankhamon
8,00 € / 1 Seme
(1)
Auto Purple
8,00 € / 1 Seme
White Widow
8,00 € / 1 Seme
Auto White Widow
8,00 € / 1 Seme
Northern Lights
9,00 € / 1 Seme
Caricamento in corso ...
Torna all'inizio
Programa Kit Digital financiado por los fondos Next Generation del mecanismo de recuperación y resiliencia