Uno studio innovativo dell’University of Toronto e della Osgoode Hall Law School mette in discussione diverse convinzioni diffuse sull’uso della cannabis. Contrariamente a quanto comunemente si pensa, la ricerca indica che i consumatori abituali di marijuana non soffrono di una riduzione della motivazione, di un aumento della paranoia o di postumi il giorno successivo al consumo.
Metodologia dello studio e partecipanti
Lo studio, pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science, ha analizzato le risposte di adulti residenti negli Stati Uniti e in Canada che utilizzano marijuana almeno tre volte alla settimana per scopi non medici. I partecipanti, reclutati attraverso Reddit, hanno completato un questionario iniziale della durata di 30 minuti e hanno risposto a brevi sondaggi cinque volte al giorno per una settimana, fornendo informazioni dettagliate sulle esperienze quotidiane dei consumatori abituali.
Benefici emotivi e risultati sulla paranoia
I ricercatori hanno rilevato che i consumatori abituali riferivano emozioni positive durante lo stato di alterazione, tra cui meraviglia, ispirazione e gratitudine, accompagnate da una riduzione dello stress e della paura. In particolare, l’uso di cannabis non è stato associato a un aumento della diffidenza o della paranoia tra i consumatori cronici, contrariamente alle rappresentazioni popolari e agli elenchi dei sintomi medici.
Il team di ricerca ha dichiarato:
«Almeno tra i consumatori cronici, gli effetti dell’intossicazione da cannabis nella vita reale sono di breve durata, con poche indicazioni di una sorta di postumo da cannabis alcune ore dopo o il giorno successivo.»
Effetti sulla coscienza e sulla motivazione
Sebbene la cannabis non abbia avuto un impatto significativo sulle dichiarazioni relative a forza di volontà, responsabilità o operosità, lo studio ha rilevato un’associazione con una diminuzione temporanea della coscienziosità, come l’autocontrollo e l’ordine. Questi risultati delineano un quadro complesso degli effetti della marijuana, nel quale effetti negativi limitati sono compensati da rilevanti benefici emotivi.
Implicazioni per le politiche sulla cannabis
Questo studio mette in discussione la moralizzazione dell’uso della cannabis, suggerendo che gran parte degli stereotipi negativi che descrivono i consumatori di marijuana come pigri o poco istruiti derivi da pregiudizi storici piuttosto che da prove concrete. Con la crescente accettazione sociale e legale della marijuana in tutto il mondo, ricerche di questo tipo potrebbero contribuire a sviluppare politiche informate e basate sulla scienza, oltre a influenzare l’opinione pubblica.
