Un sondaggio rivela che il 16% degli adulti statunitensi usa la marijuana per dormire, più dei farmaci tradizionali
Secondo un nuovo sondaggio, la cannabis è diventata un aiuto per il sonno più popolare tra gli adulti statunitensi rispetto ai farmaci da prescrizione o all’alcol. L’indagine, condotta da The Harris Poll per conto dell’azienda di cannabis Green Thumb Industries, ha rilevato che il 16% degli adulti statunitensi di almeno 21 anni usa la marijuana per favorire il sonno, una percentuale superiore a quella di chi ricorre a farmaci da prescrizione per dormire (12%) o all’alcol (11%).
Nonostante questa tendenza in crescita, la cannabis rimane meno utilizzata rispetto ad altri rimedi per il sonno, come gli integratori (26%) e i prodotti da banco (19%).
Problemi di sonno diffusi tra gli statunitensi
Il sondaggio evidenzia un problema più ampio: il 79% degli adulti afferma che qualcosa lo tiene sveglio durante la notte, mentre il 58% utilizza almeno una sostanza per riuscire a dormire. I dati suggeriscono che i disturbi del sonno siano comuni in diversi gruppi demografici e spingano molte persone a provare vari rimedi, compresa la cannabis.

Chi usa la cannabis per dormire?
Il sondaggio, condotto online all’inizio di giugno 2024 su 2.019 adulti statunitensi di almeno 21 anni, ha individuato diverse tendenze nell’uso della cannabis come aiuto per il sonno:
- Uomini e donne: Più uomini (18%) che donne (15%) hanno dichiarato di utilizzare la cannabis per dormire. Tra le donne, il consumo era più comune nella fascia di età 21–34 anni, mentre tra gli uomini prevaleva nella fascia 35–44 anni.
- Reddito e uso di cannabis: Le persone appartenenti a famiglie con un reddito inferiore a 50.000 dollari erano le più propense a utilizzare cannabis per dormire (23%), mentre chi disponeva di redditi più elevati preferiva integratori e prodotti da banco.
- Genitori e persone senza figli: I genitori utilizzavano cannabis per dormire più frequentemente rispetto alle persone senza figli. Il 20% di chi viveva con bambini in casa ha dichiarato di usare cannabis, rispetto al 14% delle persone senza figli.
- Differenze regionali: L’uso della cannabis per dormire era più comune nell’Ovest (20%) e nel Nord-Est (19%), mentre il Midwest (14%) e il Sud (13%) registravano percentuali inferiori.
Aumenta l’uso di CBD e prodotti a base di cannabis per il sonno
Il sondaggio ha analizzato anche l’uso di prodotti contenenti esclusivamente CBD o una combinazione di CBD e melatonina. Il 10% degli intervistati ha dichiarato di ricorrere a queste alternative. Secondo gli esperti, la crescente popolarità dei prodotti per il sonno a base di cannabis e CBD potrebbe riflettere una preferenza sempre maggiore per i rimedi naturali o di origine vegetale rispetto ai farmaci e all’alcol.
Con un margine di errore di ±2,5 punti percentuali, i risultati suggeriscono che, con la legalizzazione della cannabis in un numero crescente di Stati, il suo utilizzo come aiuto per il sonno potrebbe continuare ad aumentare, modificando l’approccio degli statunitensi alla salute del sonno.
